Il Fronteversismo di Giuseppe Siniscalchi

a cura della Redazione

1) Lei è il fondatore del Fronteversismo. Quando e come nasce?
Sì, sono ideatore e fondatore del Fronteversismo, movimento artistico, filosofico, culturale basato sui quindici principi che ho scritto nel manifesto che ad oggi ha raccolto oltre 500 firme di simpatizzanti in più parti del mondo ed in più settori: arte, letteratura, storia, musica, fotografia, scultura, moda, scienza, gastronomia.
Il manifesto è firmato da autorità civili e religiose diverse e persone incontrate per caso su panchine nelle piazze e per strada, nelle più svariate occasioni casuali, in considerazione dei principi universali di pace, rispetto per la natura, ecologia, valore fondante dell’umiltà.

Il Fronteversismo nasce nel 2014, all’esito della scoperta – che devo a mia mamma, Giovanna Goffredo – di molti miei dipinti a olio fatti da bambino (dai 4 anni in avanti) già con la caratteristica bifacciale: fronte e verso.

Bosone di Higgs all'intero
Bosone di Higgs all’intero

Non ricordavo di aver fatto tali dipinti e disegni, che ora conservo accuratamente, così come mia madre li ha conservati per circa 50 anni in un cassettone di casa sua.
Quando li ho scoperti mi sono davvero emozionato, perché negli anni a venire continuavo a dipingere fronte/verso naturalmente da autodidatta, senza aver mai frequentato scuole d’arte, e senza pensare che lo facevo sin da bambino.
Cosicché decisi di fondare il predetto movimento Fronteversismo sulla base dei principi, frutto della mia esperienza e riflessioni di vita, pensando a questa e alle prossime generazioni e a come vorrei il mondo per il mio bambino, nato nell’ottobre 2013.
Per il Natale 2013 dello stesso anno pensai di regalare ad una trentina di amici un calendario 2014 (due diverse stampe) con immagini di miei dipinti, cosicché da quel momento, il mio hobby, ha iniziato ad essere sempre più conosciuto con costante successo.
Ogni anno continuo la tradizione del calendario che spedisco a tanti contatti in più parti del mondo. Ho deciso di tenere fuori mercato le mie opere e di dedicarmi a progetti museali e sociali di welfare a beneficio della collettività, dei giovani e non solo, per prospettive di sviluppi nazionali ed internazionali. Mi hanno chiesto talvolta partecipazione e destinazione di alcune opere per nobili progetti di beneficenza ed ho aderito con piacere, come recentemente avvenuto anche il 14.5.2019 in asta benefica di Sotheby’s per CIPMO – Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente presso il Museo Leonardo da Vinci di Milano.

2) Obiettivi che si pone?
Tanti: in primis dare un umile contributo di sensibilizzazione attraverso il Fronteversismo su grandi temi sociali ed interesse e utilità per la collettività, come la centralità della pace, il rispetto della natura e dell’ambiente, l’ecologia, il valore fondante dell’umiltà, la necessità, nell’attuale società contemporanea di riscoperta di essenza, l’attenzione verso i più bisognosi, la bellezza del dialogo interculturale ed interreligioso, fondamentale per la pace. Richiamare particolare attenzione nella società moderna al ruolo centrale della donna per l’armonia e pace nel mondo. In proposito sono particolarmente grato all’amica Nina Ansary https://www.ninaansary.com/ per aver partecipato generosamente, giungendo appositamente da Los Angeles a Milano, a sue spese, nel settembre 2015 al Meeting Internazionale Fronteversismo arte ed il ruolo centrale della donna per l’armonia e pace nel mondo: rinvio ai seguenti link http://www.giusart.com/news/01102015-foto-del-grande-evento-fronteversismo/ ; http://www.giusart.com/testimonianze/dr-nina-ansary-scrittrice-e-attivista/
Il 21 e 22 novembre 2019 la prof. Ansary è stata tra i relatori in importante meeting – ottavo S.H.E. summit a New York City tra influencers, imprenditori ed innovatori aziendali di oggi che stanno guidando il cambiamento per le donne, la diversità, l’inclusione e l’impatto sociale sul posto di lavoro e nel mondo: https://shesummit.com/

3) Può farmi una breve disamina delle sue opere e recenti evoluzioni?
Tendenzialmente prediligo progetti di esposizioni permanenti non essendo interessato ad eventi spot, superficiali e passeggeri, salvo rare eccezioni.
Ho ancora una cinquantina di opere – in gran parte pubblicate nel libro Fronteversismo tradotto in giapponese ed in pubblica consultazione in varie librerie nazionali (come ad esempio quella alla Biblioteca di Brera, la Braidese e la centrale di Roma e Firenze) nel circuito OPAC SBN (https://opac.sbn.it/opacsbn/opaclib ) – custodite in caveaux di sicurezza e da destinare in sedi qualificate per ulteriori esposizioni permanenti che possano avere un senso per la collettività, per i significati delle opere Fronteversismo e per le strutture eventualmente ospitanti.
Vorrei sottolineare in questa occasione la differenza tra le mie opere su tela che nascono su ispirazione del momento (anche dal ricordo e rielaborazione di fantasia di belle immagini o momenti che restano scolpiti nella mia mente) dalle opere su carta da pacchi macchiate casualmente durante le mie lavorazioni su tela – quali basi di copertura del tavolo da lavoro e a volte strappate – o su involucri da confezioni generalmente destinate ad incrementare i rifiuti.
Chiarisco che Fronteversismo non significa semplicemente dipingere nel verso: questo lo hanno fatto anche grandi Maestri in passato, come ad esempio Vincent Van Gogh, che molti spontaneamente richiamano alla visione delle mie opere, o Raffaello (agli Uffizi di Firenze è esposta un’opera fronte/verso di Raffaello), come mi hanno segnalato di recente. La particolarità, che mi risulta unica al mondo delle mie opere, è quella di valorizzazione dell’esistenza rispetto all’apparenza per cui anche nel verso le mie tele hanno punti invisibili (dipinti e talvolta messaggi sotto costola tela legno).
Alcune mie carte da pacchi sono piegate a libro ed hanno all’interno altri dipinti e messaggi con miei pensieri quali cuore pulsante dell’opera.
Preciso che, per tecnica che ho sperimentato per caso qualche anno fa, e che continuo a sperimentare, molte mie opere hanno pure effetto di fosforescenza al buio, anche per amplificare la sensazione di pace ed armonia per l’osservatore.
Mi considero ancora agli inizi della mia ricerca ed ho sempre tutti i giorni tanta curiosità e desiderio di imparare osservando anche particolari di tutto ciò che mi circonda.


4) Profilo etico e indirizzo pedagogico, cosa mi dice in proposito?
Ritengo centrale nella mia arte il profilo etico e l’indirizzo pedagogico pensando che i bambini vadano educati all’arte e alla bellezza da subito, ad una cultura di pace e armoniosa integrazione interculturale, valore per la collettività, così come pure al rispetto della natura e delle limitate risorse del pianeta terra; ciò anche per sperare in un mondo migliore.
Altro profilo che sottolineo, quanto all’indirizzo pedagogico, è quello dell’insegnare da subito ai bambini di non fermarsi di fronte alle apparenze, neppure di schermi di smartphone e computer, in modo che l’essere umano sappia sempre governare la tecnologia senza diventarne schiavo; quindi messaggio non contro le nuove tecnologie, ma a favore di un loro uso corretto, non esagerato e assorbente, che potrebbe essere devastante per il futuro.
Ricordo che il primo istituto scolastico che mi chiamò per insegnare questo ai bimbi fu nel 2014 la scuola elementare Toyohara in Giappone, Joetsu, provincia di Niigata, con intervento di giornalisti – che dedicarono alcuni articoli di stampa all’evento – e della TV locale JCV.
Ricordo che una decina di mie opere si trovano in Giappone esposte permanente in varie sedi, come, ad esempio, il tempio di Amakusa, la casa di riposo Yukyu No Sato in Joetsu, Chazen, sala cerimonia del tè della maestra Rie Takeda in Tokyo, quartiere Ginza.(http://www.giusart.com/news/17102017-dipinto-wa-%e5%92%8c-in-esposizione-permanente-presso-la-sede-di-chazen-a-tokyo/)
Ho svolto altresì workshop in Tailandia, presso la Ban-bang-tao School ed il tempio di Chalong (ove pure ho destinato una mia opera per il relativo museo), nonché in Italia a Milano, presso il comprensorio scolastico Umberto Eco di Piazza Sicilia, così come al nido e materna della scuola Ruffini, in questi ultimi anni. Preciso, il tutto gratuitamente e con mio grande impegno, ma pure forte passione e soddisfazione nel vedere il grande apprezzamento e risultati entusiasmanti, per quanto i bimbi riescono a realizzare all’esito dei miei corsi, fortunatamente molto apprezzati anche dai docenti. Indico qui di seguito il link dell’associazione genitori di Piazza Sicilia: https://www.adgpiazzasicilia.org/il-laboratorio-darte-in-collaborazione-con-il-pittore-siniscalchi-fronteversismo-2018/
Ho svolto altresì laboratori didattici nel 2016 presso la Fondazione Museo Pomarici Santomasi di Gravina in Puglia, ove sono in esposizione permanente sin dal 2015 alcune mie opere.

5) Può raccontarmi di recenti eventi?
Certo, con piacere, perché sono appena rientrato da Gravina in Puglia ove il primo novembre si è svolta cerimonia di benedizione della cappella votiva dedicata alla Madonna delle Grazie che sono stato invitato a dipingere con opera Fronteversismo, apprezzata così da determinare la nascita di un nuovo punto di riferimento per il paese.

Pennuto messaggero, fronte
Pennuto messaggero, fronte

Il 2 novembre sono stato gentilmente accolto dal direttore del MUDIMA Museo Diocesano Matronei Altamura. ove dal 27 settembre scorso, sono in esposizione permanente, sotto il meraviglioso rosone della cattedrale, due mie opere, dal titolo Pace e lavoro e Primavera di pace.
https://www.raiplay.it/video/2019/11/santa-messa-dalla-cattedrale-di-altamura–04e9bcd5-ee8b-498a-9f9d-8e4bceea0938.html.

6) Mi può dire qualcosa su progetti e prossime iniziative?
Certo, con piacere.
Sono stato contattato via Instagram ed e-mail dalla signora Shahrzad Amirsadeghi per un nuovo progetto tra Italia e Stati Uniti.
In particolare la signora Amirsadeghi mi ha chiesto disponibilità per immagine di mio dipinto – Pennuto messaggero di pace cosmica – su copertina di libro di prossima pubblicazione dal titolo “If I could touch the stars” della serie “The adventures of Shaheen the Falcon”, autrici Shahrzad Amirsadeghi e Tracy Sabeti, con illustrazioni interne dell’artista polacca Karolina Matyjaszkowicz.

Mar Ionio in Fronteversismo
Mar Ionio in Fronteversismo

Il tema sarà quello dei rifugiati ed in particolare nel caso di specie di storia vera di famiglia siriana emigrata in Canada, come rifugiata, un paio di anni fa.
Si prevede pubblicazione per aprile 2020 nonché evento di gala negli Stati Uniti, Washington DC, ed in Italia per la presentazione. È in programma, se sarà possibile realizzarla per quell’occasione, anche un’opera in collaborazione con noti street artists come Domenico Melillo, in arte Frode, e Joan Aguiló.
Ho già lavorato meravigliosamente con il collega Frode in occasione del grande murale “Luci ed ombre nel creato” presso il Convento San Pasquale Baylon di Taranto che contiene la citata Pinacoteca Museo di Sant’Egidio, ove sono esposte in permanente alcune mie opere. Rinvio al seguente link che comprende fonti di stampa e TV: http://www.giusart.com/news/19112018-grande-dipinto-su-muro-museo-s-egidio-taranto/

È appena stato pubblicato libro “spillato” “Il Canto della sera” Edizioni Paoline con la copertina di immagine del mio dipinto dal titolo Quiete sotto la luna ed all’interno, come si legge online, cliccando il link che segue, “le brevissime frasi, disposte pagina per pagina, compongono un canto sereno e gioioso della persona che , giunta alla pienezza della maturità, guarda – o contempla – con gratitudine il proprio passato, vive intensamente il presente, lasciandosi permeare dalla luminosità del tramonto”.
https://www2.paolinestore.it/shop/il-canto-della-sera.html
Mi risulta essere in vendita, per cause nobili, in Milano, presso il Museo della Shoah, Binario 21, il libro di Settimio di Segni dal titolo Il cartone della pace, con immagine di copertina del mio dipinto donato all’amico David Di Segni.
Sempre sul tema della diffusione del messaggio di pace ed armonia, che può sposarsi bene anche nel campo alimentare – altro settore determinante per la pace – mi è giunta manifestazione di disponibilità da parte dello Chef Fabrizio Lombardi di Gravina in Puglia, il quale desiderava realizzare per primo in Puglia la mia pizza cd. wa和 in dipinto e ricetta.

Laboratori arte S.Egidio Taranto
Laboratori arte S.Egidio Taranto

È in programma altresì presso l’Aula Magna del Palazzo di giustizia di Milano Convegno per il 6 dicembre 2019 in tema Street Art organizzato dalla Commissione LDA – Diritto, letteratura e arte, istituita dalla Fondazione Forense ed Ordine Avvocati di Milano, con preliminare evento presso il Teatro EDI Barrio’s in Via Barona, Milano, per il 28 novembre p.v. dalle ore 14.30 alle 18.00, ove sarò tra i relatori con il caro amico e Collega Domenico Melillo – Frode, penalista e Street Artist, http://www.frodestyle.com, autore di Piazza Donne Partigiane (Milano).

Mi occuperò della libertà di espressione e luoghi di socialità, il ruolo della Street Art. Sono felice di apprendere che anche lei, Marinacci, sarà tra i relatori e si occuperà del “Diritto della donna da musa a protagonista nell’arte”.
Ci tengo a precisare che nessuna mia opera è in vendita, che continuo ad esercitare la professione forense di avvocato da circa un trentennio, quale mia unica fonte di reddito.
L’arte per me ad oggi è solo un costo e grande impegno di tempo ed energie, ma con soddisfazioni inestimabili.
Credo molto nel binomio immagini in slide show Fronteversismo e musica e sto lavorando con nuove tecnologie per movimentare le mie opere e renderle fruibili, ad esempio, durante spettacoli musicali, come già avvenuto in varie occasioni con grande apprezzamento e commozione del pubblico.