Il Quattrocento a Urbino

Marta Fiorentini

Lo storico dell’arte Andrea Chastel scrive che, dopo l’Umanesimo filosofico sorto a Firenze e l’Umanesimo epigrafo padovano, nel panorama variegato del Rinascimento italiano si distingue  l’Umanesimo matematico, sviluppato nella seconda metà del ‘400 a Urbino presso la corte di Federico da Montefeltro. Questo filone ha come protagonisti il matematico Luca Pacioli e il pittore Piero della Francesca. […]

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Meccanismi percettivi e nuovi linguaggi artistici: il caso Mariani

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“Secondo me un dipinto deve assomigliare a scintille” Joan Mirò Appena si varcano le Colonne d’Ercole del XX secolo arte e scienza sembra abbiano sempre più necessità di dialogo. Quando poi si sconfina nel contemporaneo, la compenetrazione si fa inevitabile, e ne scaturiscono risultati inattesi e sorprendenti. Così, mentre la ricerca scientifica continua a indagare […]

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Archetipi

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L’uomo non è solo un animale razionale, egli è e resta un animale mitico.                                                                Ernst Cassirer “Il XX secolo ha sviluppato una tecnica del pensiero mitico senza precedenti nella storia passata; da allora in poi i miti sono stati fabbricati nello stesso modo che le mitragliatrici o gli aeroplani”. In questo modo Ernst Cassirer […]

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Relatività e cubismo

m.m.

Vedere un mondo in un granello di sabbia,/ e un cielo in un fiore selvatico,/ contenere l’infinità nel palmo della mano/ e l’eternità in un’ora…/ William Blake Nel medesimo momento in cui, nel ‘900, la teoria della relatività e la fisica quantistica hanno cambiato le possibilità d’interpretare il mondo, l’arte ha affinato da subito le […]

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L’equazione di Cézanne

m.m.

… trattare la natura per mezzo del cilindro, della sfera, del cono, il tutto messo in prospettiva… Cézanne, da una lettera a Émile Bernard Paul Cézanne sente la necessità di un rinnovamento del linguaggio artistico a partire da un metodo che garantisca alla ricerca pittorica un nuovo grado di percezione della realtà che vada oltre […]

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L’angoscia nelle bocche urlanti

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“l’angoscia … gliela aveva fatta conoscere l’amore, l’amore al quale è in qualche modo predestinata, da cui sarà accaparrata, qualificata; ma quando, come per me, entra in noi prima che l’amore abbia fatto la sua comparsa nella nostra vita, essa fluttua nell’attesa, vaga e libera, senza una precisa destinazione, al servizio un giorno di un […]

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Il genius loci, un percorso di intuizione e percezione

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Perché l’occhio è finestra dell’anima, ella è sempre in timore di perderlo,/ in modo tale ch’essendoli mossa una cosa dinnanzi che dia spavento a l’omo,/ quello con le mani non soccorre il core, fonte della vita,/ né il capo, ricettaculo del signore de’ sensi, né audito, né odorato, né gusto;/ anzi subito lo spaventato senso […]

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Arte d’oriente, arte d’occidente

m.m.

“Il grande Budda seduto è una figura al limite dello sguardo, al limite dell’orizzonte: la sua ascesi si comunica per induzione, pervade lentamente lo spettatore. Il suo sorriso condensa la luce. Impossibile non sentirsi raggiunti da quel sorriso e da quello sguardo come da una luce di tramonto, pacata, senza nuvole, e senza palpiti.” ¹ […]

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Riflessione e coscienza del sé

m.m.

L’universo (che altri chiamano la Biblioteca) si compone di un numero indefinito,/ e forse infinito di gallerie. […]/ Nel corridoio è uno specchio, che fedelmente duplica le apparenze./ Gli uomini sogliono inferire da questo specchio che la Biblioteca non è infinita/ (se realmente fosse tale perché questa duplicazione illusoria?),/ io preferisco sognare che queste superfici […]

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